Via Guglielmo Marconi n. 24 - Castiglione delle Stiviere, 46043 - presso Casa Bresciani.
03.21.06.07

Manifattura ceca del sec. XIX
Svaty Alois
mm. 210×110 (foglio in lunghezza)
Cartoncino stampato in cromolitografia a più colori su ambedue le facciate, goffrato, traforato e fustellato meccanicamente; il foglio è ripiegabile a formare cinque specchiature, così che, sovrapponendo le due ante laterali per lato e a loro volta sormontandole ciascuna su un lato della specchiatura centrale, si viene a formare un ricco cancello neobarocco; il cartoncino presenta una parte interna e una esterna; i margini sui due lati corti, sul lato superiore e sui lati inferiori alle specchiature più esterne sono ad andamento fortemente mistilineo e polilobato, mentre il restante lato inferiore è diritto con piccoli dentelli.
Nella parte interna, la più ricca, la goffratura mette in rilievo i trafori e le cornici con le filettature e le lumeggiature in oro, oltre ai serti di fiori delle ali laterali; nella specchiatura mediana emerge l’immagine del Santo, realizzata in cromolitografia a più colori, ritagliata meccanicamente ed applicata al centro, sotto una elaborata cornice traforata neobarocca.
Nella parte esterna la goffratura crea parti ribassate, non valorizzate, mentre le parti in cromolitografia monocroma, sono in funzione della visione frontale, dovuta al gioco del movimento delle varie specchiature.
L’azione di apertura del “cancello”, col dischiudersi delle sue due ante, consente di avere la visione dell’immagine del Santo e delle invocazioni nelle due ali laterali, da qui lo stupore e l’effetto sorpresa che ne derivano.
Il Santo, a mezzobusto, in talare e cotta, è visto di fronte e tiene gli occhi al cielo.
Scritte:
(nella parte interna)
· nel settore centrale, in basso, al centro: Svaty Alois.;
· nei settori in fianco a sinistra e a destra, invocazioni in lingua slava su 4 righe;
(nella parte esterna)
· nel settore centrale, preghiera in lingua slava su 12 righe.
Note:
· in questo santino non appare il giglio, bensì serti di myosotis, conosciuti come nontiscordardime, che in ambito romantico tedesco rimandano al desiderio, all’amore e allo sforzo metafisico di accostarsi all’infinito e all’irraggiungibile (vedi nn. 03.06.01.03, 03.15.02.01, 03.18.02.01 e 03.19.10.01);
· questo oggetto è di interesse in quanto mostra l’evoluzione dalla così detta “sorpresa”, al biglietto, unendo al contempo la funzione di altarino.
Nr. Arch. 03.21.06.07
