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Manifattura tedesca del sec. XIX

Sct. Aloisius

mm. 202×106 (foglio in lunghezza)

Cartoncino stampato in cromolitografia su ambedue le facciate, goffrato e fustellato meccanicamente; i margini sui due lati lunghi e su uno corto sono mistilinei, mentre il restante lato corto forma un semicerchio, con piccoli ventagli sull’intero perimetro, piccola elisione tra due ventagli in alto; il foglio è ripiegabile a formare tre specchiature, così che sovrapponendo tra loro le due ante laterali, si viene a formare una busta, con una parte interna e una esterna.

Nella parte esterna la goffratura mette in rilievo la cornice dell’intero foglio di gusto barocco, in lacca bianca e filettature in oro, mistilinea nei tre lati a sinistra ed a piccoli ventagli su quello stondato a destra, come si è detto; in rilievo pure i fiori in cromolitografia a più colori sul lato sinistro e in collegamento ai ventagli del lato stondato.

Nella parte interna la goffratura crea parti ribassate, valorizzate dalla cromolitografia monocroma azzurra, che mette in leggiero contatto i piccoli fiori con gli elementi mistilinei ed i ventagli della cornice; nella specchiatura centrale, a tutto campo e riquadrata da elegante cornice monocroma azzurra, è posta l’immagine del Santo, in cromolitografia a diversi colori.

L’azione di apertura del biglietto, prima l’anta sinistra stondata, quasi a sigillo, e poi l’anta destra, consente di avere la visione dell’immagine del Santo, da qui lo stupore e l’effetto sorpresa che ne derivano.

Scritte (solo sulla facciata esterna):

· nella specchiatura centrale, in basso, al centro: Sct. Aloisius., seguito da una citazione dalla lettera di S. Paolo ai Filippesi 3, 7-8, in lingua tedesca;

· nella specchiatura stondata, motto in lingua tedesca su 4 righe, scritto in verticale.

Nr. Arch. 03.21.06.06