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Manifattura del sec XIX

S. Luigi contempla il crocefisso

mm. 100×65 circa (foglio)

L’immagine è un’oleografia a più colori ritagliata in tondo ed applicata al centro su un foglio che disegna una elegante cornice in stile neoclassico, a mezzo di goffrature filettate in oro sui rilievi e in lacca bianca nel fondo, mentre ai quattro angoli i serti di piccoli fiori sono in cromolitografia a più colori, il tutto traforato a leggerissimo pizzo meccanico, con bordi smerlati che si aprono a ventaglio agli angoli e nel mezzo dei lati.

Il Santo, in talare e cotta, volto a sinistra, è genuflesso sulla predella, su cui è posto un giglio fiorito, davanti ad un tavolo, sul quale vi sono un teschio, un libro aperto, una disciplina. Egli tiene, adagiato tra le mani, un crocefisso, sul quale reclina il capo, mentre sullo sfondo a destra, da una finestratura a loggia, emergono ubertosi tralci di vite.

Nota: i serti di piccoli fiori azzurri agli angoli sono di myosotis, conosciuto come nontiscordardime, che in ambito romantico tedesco rimanda al desiderio, all’amore e allo sforzo metafisico di accostarsi all’infinito e all’irraggiungibile (vedi nn. 03.06.01.03, 03.15.02.01, 03.19.10.01 e 03.21.06.07).

Nr. Arch. 03.18.02.01