Via Guglielmo Marconi n. 24 - Castiglione delle Stiviere, 46043 - presso Casa Bresciani.
03.14.06.02

Manifattura francese del sec. XIX
S.t Louis de Gonzague
mm. 116×75 (foglio)
Cromolitografia a diversi colori e oro; l’immagine è inquadrata da sottile filettatura dipinta in oro e da elegante cornice in pizzo meccanico con bordi smerlati.
L’immagine mostra San Luigi Gonzaga, fanciullo vestito da paggio, volto a sinistra, in ginocchio a mani giunte, davanti a San Carlo Borromeo che lo sta comunicando; questi è in piedi, in camice e casula. La scena si svolge in un interno di chiesa delineato da scarni elementi quasi sfumati: in basso, uno spezzone di balaustra neogotica e sul fondo un tabernacolo. In alto appaiono in una teofania a mezzobusto fra teste di angeli: Gesù nel mezzo, la Beata Vergine a destra, San Giuseppe, che regge nella mano sinistra uno stelo di giglio fiorito, a sinistra. In fondo sul lato destro, quasi di scorcio a San Luigi, si nota la figura di un giovinetto inginocchiato con le mani giunte, quasi fosse il veggente della visione dell’intera scena.
Scritte:
· appena sotto l’immagine, nome dell’editore, luogo e numero di serie: L. TURGIS & FILS (a sinistra), PL 20 DÉPOSÉ (al centro), ÉDIT IMP. PARIS. (a destra);
· più sotto: S.T LOUIS DE GONZAGUE / donnez-moi votre ferveur.;
· al verso, nota sul fervore del Santo, su 31 righe; in fondo, numero di serie, nome dell’editore ed indirizzo: Pl. 20. / L. Turgis et fils, éditeurs, Paris / 60, rue de Écoles, 60.
Note:
· nel Duomo di Castiglione delle Stiviere, il 22 luglio 1580, San luigi Gonzaga, all’età di 12 anni, ha ricevuto la prima comunione da San Carlo Borromeo. Questo episodio rappresenta un tema ricorrente dell’iconografia aloisiana, sin dalla prima edizione della serie degli episodi della vita del Santo, ad opera del Kraus nel 1691. Dalla seconda metà dell’Ottocento, con il maggior rilievo dato alla cerimonia della prima comunione in Francia e poi in tutto il mondo cattolico, i santini riproducenti tale episodio verranno utilizzati da molti come ricordo di quel fausto giorno, contribuendo alla loro più vasta diffusione;
· medesima immagine di cui al n. 03.14.06.01, cambia il pizzo, e ciò a dimostrazione che i punzoni meccanici venivano usati successivamente alla stampa, consentendo una varietà di offerta.
Nr. Arch. 03.14.06.02
