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Manifattura francese del sec XIX

Première Communion de S.t Louis de Gonzague

mm. 120×75 (foglio)

Incisione in acciaio (siderografia), l’immagine è inquadrata da sottile filettatura dipinta in oro e da leggera cornice in pizzo meccanico con bordi smerlati.

Minima elisione sul lato sinistro.

L’immagine mostra San Luigi Gonzaga, fanciullo vestito da paggio, volto a destra, in ginocchio addossato ad una balaustra in marmo, con le mani sotto un ampio corporale bianco, davanti a San Carlo Borromeo che lo sta comunicando; questi è in piedi, in camice e casula tra due chierichetti in cotta bianca reggenti lunghi ceri accesi. La scena si svolge in un tempio con volta a botte e a sinistra, sullo sfondo di un catino absidale, assiste un gruppo di nobili in abiti cinquecenteschi inginocchiati. Tra questi preminente è la figura di Marta Tana di Santena, madre di San Luigi. Al lato destro, alle spalle di San Carlo, emerge un altare con tabernacolo neogotico, crocifisso e ceri accesi.

Scritte:

· appena sotto l’immagine, marchio dell’editore e nome dell’incisore: Bonamy, Ed.r à Poitiers. (a sinistra), Th. Ruhierre sculp. (a destra);

· più sotto, al centro: PREMIÈRE COMMUNION DE / S.T LOUIS DE GONZAGUE;

· ancora più sotto, citazione da S. Giovanni, in lingua francese, su 2 righe;

· in fondo, al centro, numero di serie: 9;

· al verso, ampia biografia e preghiera in lingua francese, su 28 righe; in fondo, nome ed indirizzo dell’editore e numero di serie: Bonamy, édit. – Poitiers. (a sinistra), N° 10. (a destra).

Note:

· nel Duomo di Castiglione delle Stiviere, il 22 luglio 1580, San luigi Gonzaga, all’età di 12 anni, ha ricevuto la prima comunione da San Carlo Borromeo. Questo episodio rappresenta un tema ricorrente dell’iconografia aloisiana, sin dalla prima edizione della serie degli episodi della vita del Santo, ad opera del Kraus nel 1691. Dalla seconda metà dell’Ottocento, con il maggior rilievo dato alla cerimonia della prima comunione in Francia e poi in tutto il mondo cattolico, i santini riproducenti tale episodio verranno utilizzati da molti come ricordo di quel fausto giorno, contribuendo alla loro più vasta diffusione;

· in questo santino è stata utilizzata la stessa immagine di cui al n. 03.12.05.05, cambia il punzone, a dimostrazione che i punzoni meccanici venivano usati successivamente alla stampa, in tal modo si otteneva una varietà di offerta.

Nr. arch. 03.12.05.04