Via Guglielmo Marconi n. 24 - Castiglione delle Stiviere, 46043 - presso Casa Bresciani.
03.12.05.01

Manifattura francese del sec XIX
Première communion
mm. 123×82 (foglio)
Incisione in acciaio (siderografia), l’immagine in tondo è inquadrata da sottile filettatura dipinta in nero e da leggera cornice in pizzo meccanico con bordi smerlati.
Minime elisioni in alto a sinistra ed in basso a destra.
L’immagine mostra San Luigi Gonzaga, fanciullo vestito da paggio, volto a sinistra, in ginocchio, con le mani sotto un ampio corporale bianco, davanti a San Carlo Borromeo che lo sta comunicando; questi è in piedi, in camice e casula. Al lato destro, alle spalle di San Luigi, due angeli in ginocchio assistono devoti: quello sul fondo, con piccola stella sulla fronte ed un giglio fiorito nella mano destra, ha la chiara funzione dell’Angelo Custode, mentre quello in proscenio tiene la mano destra sul petto e con la sinistra regge un lungo cero acceso.
Scritte:
· in alto, al centro: PREMIÈRE COMMUNION / de Saint Louis de Gonzague.;
· al margine inferiore, nella targa, breve commento spirituale in lingua francese sull’episodio della prima comunione impartita a San Luigi Gonzaga da San Carlo Borromeo, su 4 righe;
· più sotto, marchio editoriale, luogo e numero di serie: R. PANNIER, Edit.r H.D.R. PONTIFICAL. (a sinistra), PL. 128. (al centro), Paris, 3, Rue du vieux Colombier (a destra);
· al verso, intestazione a ricordo di prima comunione datata: 1885.
Nota: nel Duomo di Castiglione delle Stiviere, il 22 luglio 1580, San luigi Gonzaga, all’età di 12 anni, ha ricevuto la prima comunione da San Carlo Borromeo. Questo episodio rappresenta un tema ricorrente dell’iconografia aloisiana, sin dalla prima edizione della serie degli episodi della vita del Santo, ad opera del Kraus nel 1691. Dalla seconda metà dell’Ottocento, con il maggior rilievo dato alla cerimonia della prima comunione in Francia e poi in tutto il mondo cattolico, i santini riproducenti tale episodio verranno utilizzati da molti come ricordo di quel fausto giorno, contribuendo alla loro più vasta diffusione.
Nr. Arch. 03.12.05.01
