Via Guglielmo Marconi n. 24 - Castiglione delle Stiviere, 46043 - presso Casa Bresciani.
03.04.03.03

Manifattura boema del sec. XIX
S. Aloysius
mm. 107×70 (foglio)
Litografia colorata a mano, ritagliata in forma polilobata, con lati concavi ed angoli smussati, applicata, al centro, su pizzo meccanico rettangolare a tutto campo, con bordi diritti, che la inquadra in un’ampia cornice con un elaboratissimo pizzo che forma diverse figure. Dalla base del pizzo nasce il tronco di un rigoglioso albero della croce, dai rami fronzuti, appesi ai quali ed al braccio trasversale in alto vi sono ovali, distribuiti simmetricamente attorno all’immagine stessa del Santo, quasi fossero i grandi frutti raggianti della passione di Cristo: le membra piagate di Gesù, con agli angoli in basso i piedi forati e agli angoli superiori le mani forate; sotto la figura del Santo, il Sacro Cuore fiammeggiante; sopra la figura del Santo, la corona di spine a significare il Sacro Capo; ai lati della figura del Santo, a sinistra il calice, a destra i tre chiodi. Nella trama sottostante del pizzo sono delineati gli altri simboli della passione: in alto il titolo della croce, con a sinistra il martello e a destra le tenaglie; ancora a sinistra, a partire dal cuore e passante per il calice, la canna con la spugna; a destra poi, sempre a partire dal cuore e passante per i chiodi, una picca.
Elisioni nel tondo superiore a sinistra, nell’angolo in basso a destra; ancora piccole elisioni dentro e sotto il tondo inferiore a sinistra.
L’immagine del santo, in talare nera, volto a destra, in ginocchio con le braccia aperte, in atto di orante, con la mano sinistra indica un libro ed una corona posti su un tavolo.
Scritte:
· in alto, nel traforo del titolo della croce: IN / RI.;
· nel riquadro con l’immagine, in basso: S. Aloysius / Prag bei J Pachmeyer.
Nota:
· di grande interesse perché tra i primi esemplari dell’utilizzo del pizzo meccanico, ad imitazione del canivet, cioè del santino intagliato a mano. Non essendo ancora affinata la tecnica della preventiva stampa sul foglio da sottoporre al punzone, la figura del santo, sempre a stampa, è stata colorata a mano, ritagliata e poi applicata sulla riserva preventivamente mantenuta sul pizzo meccanico. Le elaboratissime figurazioni del pizzo, la finitura un poco approssimativa della coloritura manuale e del ritaglio, lo rendono molto simile alle immagini dipinte in maniera naif e lavorate a mano dei canivet settecenteschi, mantenendone il sapore ed il fascino.
Nr. Arch. 03.04.03.03
