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Anonimo incisore del sec. XVIII

S. Aloysius Gonzaga S. I.

mm. 110×61 (foglio)

Incisione a bulino su carta vergellata. L’immagine, in leggiadri motivi rococò, evoca al centro la figura del Santo, in talare nera, presa a mezzo busto, che allontana con la mano mancina il blasone e le corone, mentre ai lati è sostenuta dal giglio fiorito, dal libro, dalla disciplina e dal rosario. Il Santo è in contemplazione del crocefisso, portato al petto dalla mano destra, a toccare il suo cuore raggiato, sormontato dal fiore del giglio e con impresso al centro il monogramma del nome di Gesù. Il cuore così rappresentato è una vera rarità, che rimanda alla devozione al cuore di San Giuseppe, a cui il Santo è in tal modo associato, per la castità e l’umiltà. Sopra il capo del Santo, un angelo sostiene una corona marchionale gigliata, mentre più in alto è rappresentato l’Occhio della Provvidenza (triangolo con l’occhio divino raggiato). Ancora in alto a destra, un altro angelo mostra un trofeo con le 5 piaghe di Cristo (cuore, mani e piedi trafitti).

Scritte:

· in alto: S. ALOYSIUS GONZAGA S. I.;

· più sotto, a destra, intorno al trofeo raggiante delle sante piaghe, sorretto dall’angelo: Lapis adjutorij 1Reg.;

· al centro dell’immagine, sul santo cuore, monogramma del nome di Gesù: IHS;

· al margine inferiore: Dilectus meus mihi Cant. 6 v. 2.

Nr. Arch. 02.03.01.02